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ClickFunnels • Prezzo e caratteristiche (guida)

Oggi parliamo di CLICKFUNNELS di Russell Brunson e scoprirai se fa davvero al caso tuo oppure è meglio aspettare o, addirittura, ci sono soluzioni e piattaforme più indicate sotto certi aspetti (soprattutto in italiano).

Nella super-puntata di oggi scoprirai:

  1. Cos'è ClickFunnels (e non ClickFunnel o Click Funnel... c'è la S alla fine) e a cosa serve
  2. Quali sono le 3 parti che devi sempre considerare quando vuoi vendere un corso su internet
  3. Come si comporta ClickFunnels in ciascuno di questi settori
  4. Quanto costa ClickFunnels e se c'è un periodo di prova gratis
  5. Cosa ne penso del rapporto qualità/prezzo di ClickFunnels
  6. Che alternative ci sono a ClickFunnels in italiano (ma soprattutto in altre lingue), tipo New Kajabi, FunnelSemplice / Pyramid o Teachable / Thinkific.
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Come guadagnare online nel 2020 con un Videocorso

È possibile sfruttare i video corsi per guadagnare online e creare un business profittevole?

Ne ho parlato con Michele De Capitani, esperto di marketing e ricerche di mercato, che usa da oltre 10 anni i videocorsi per promuovere la sua attività via internet.

In 58 minuti spumeggianti abbiamo parlato di:

Chi è Michele De Capitani

Autore storico di Corsi.it con un corso bestseller su Google Adwords e uno in uscita su "come fare una indagine di mercato con strumenti online". È fondatore di Webleaders un'agenzia che permette di ottenere la leadership nel web attraverso un metodo scientifico che aiuti ad ottenere visibilità e contatti.
È sul mercato da oltre 20 anni e produce corsi dal 2008 (dopo un ebook iniziale)

Come è passato da tecnico/esperto a creatore di un videocorso

La difficoltà principale è stata quella di ascoltare la sua voce e l'ha risolta forzandosi a registrare per 3/4 ore al giorno ed abituare l'orecchio.
In più ha iniziato a registrarsi mentre faceva il lavoro per i suoi clienti; riguardandosi ha capito che stava usando un metodo e l'ha messo nero su bianco.

Da chi ha imparato Michele a creare un corso online

Più che altro, da fruitore seriale, ha guardato e replicato gli altri, aggiungendo le sue caratteristiche e contenuti tecnici.

Cosa devo fare una volta che ho l'idea di creare un videocorso per capire se ci può essere mercato

Anche (e soprattutto) se è una passione è sempre utile creare il corso per Michele, magari non ritoccando ogni dettagli o aspetto tecnico, ma farlo crea un asset e aiuta il creatore a diventare bravo nella tecnica di creazione dei videocorsi. Ha senso fare un'indagine di mercato prima di promuoverlo e di spenderci dei soldi, per esempio controllando su Google se ci sono già ricerche legate a quell'argomento (es. "come vendere su Amazon"). Il numero di ricerche minimo varia per ogni settore, ma chi sta cercando, anche se pochi, sono contatti molto interessati.

Fino a quando, se ci sono troppi concorrenti, è un buon segno (e cosa fare in caso contrario)?

Approfondiamo il concetto di Oceano Blu nel caso dei videocorsi, in cui il rischio di andare a creare un corso in un settore praticamente vergine (basandoci solo sulle nostre passioni) è molto alto. Per Michele deve già esserci un mercato, con qualche ricerca online e poi dobbiamo essere noi a creare ulteriore domanda, per esempio andando in un settore/nicchia specifico andando a promuovere un prodotto/servizio specifico, quando prima c'era solo roba "generica". In generale meglio non fare il pioniere in un mercato totalmente vergine.

Una buona ragione per creare un videocorso (anche se non c'è subito un mercato profittevole)

È che si impara la tecnica per realizzare video corsi ben fatti e questo ci permetterà in futuro di essere più bravi e veloci nel creare e aggiornare altri prodotti (o di creare un servizio basato su queste competenze).

Alcune idee controcorrente sui business che includono videocorsi e infoprodotti

Premessa importante: creare un corso solo con lo scopo di fare soldi diventa un freno per molte persone, invece puntare sul creare un prodotto di valore, che aiuta davvero le persone, migliora le loro vite e che come conseguenza viene premiato dal mercato con passaparola è tutto un altro approccio e molto più efficace e ti dà la motivazione per metterti al lavoro ogni giorno sul tuo progetto.

Inoltre chi fa il corso dovrebbe essere non solo un formatore ma un vero esperto, che fa ogni giorno quello che insegna, in modo da essere sempre sul pezzo, aggiornato e concreto (altrimenti finisco per perdere l'aspetto operativo e pratico).

Il vero business per gli esperti/imprenditori non deve essere il corso in sè ma le richieste di consulenze che arrivano da chi ha provato il corso e preferisce farsi aiutare nell'ottenere gli obiettivi e risultati sperati.

Michele De Capitani

Esperto Marketing

Quando ha senso usare un corso per promuovere il proprio business?

A volte, specie con temi complessi, un corso è propedeutico e dà informazioni importanti per scegliere un prodotto, servizio o fornitore, impostando criteri e standard che difficilmente sono reperibili in poco tempo su internet o con canali tradizionali, evitando lunghe ricerche e costosi test/acquisti di prova.

3 suggerimenti rapidi per chi inizia da zero e vuole realizzare un corso

  1. Il primo problema è quello audio (anche se si tratta di video corsi) quindi serve dotarsi di un microfono professionale.
  2. Successivamente serve un schema mentale in funzione di quello che vogliamo insegnare e che lo studente deve imparare a fare.
  3. Partendo dalla scaletta, iniziare subito a lavorare, senza fare 1000 prove (ripeto solo se è insufficiente, migliorerò col tempo e con la pratica).

Come ha imparato a realizzare i video Michele De Capitani

Si è sempre autocorretto, ma partecipare a piattaforme come Corsi.it ha dato un punto di vista non solo tecnico ma anche commerciale.

Cosa fare per promuovere e vendere il proprio corso online?

Se non vendo il corso è difficile che i proventi arrivino in automatico, qualcosa quindi va fatto a livello di marketing (posto che il focus iniziale deve restare quello di creare un buon prodotto che faccia fare una trasformazione alle persone, altrimenti il marketing mette in leva solo "una schifezza").

In Webleaders.it hanno creato negli ultimi mesi vari corsi sui settori più gettonati (social network, webinar, whatsapp) e li promuovono attraverso dei piccoli webinar introduttivi da 45/50' a cui segue un'offerta promozionale (circa il 60/70% di sconto) e che permette di rientrare con i costi della lead generation e della produzione del corso stesso.

È un discorso in cui tutti devono vincere: se non guadagno i soldi per promuovere il corso non posso nemmeno renderle abili e questo è un peccato.

Traffico: come porto gente a webinar e live?

Una volta che hai creato un webinar che converte i partecipanti in clienti, come fai a portare le persone in aula "virtuale"? Michele usa due social network: LinkedIn (attraverso inviti diretti agli imprenditori) e Facebook per i grandi numeri.

Chi fa un corso dovrebbe essere non solo un formatore ma un vero esperto, che fa ogni giorno quello che insegna, in modo da essere sempre sul pezzo, aggiornato e concreto.

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Che piattaforme consigli per fare un webinar?

Zoom, streaming diretto su Facebook, GoToMeeting, GoToWebinar, WebinarJam, Google Meet, Streamyard… le opzioni sono moltissime e Michele le ha provate praticamente tutte. La Ferrari è Adobe Connect ma è troppo complessa quindi alla fine la scelta è ricaduta su Zoom, stabile, veloce e super affidabile.

Quali 3 errori non farebbe più dopo 10 anni di esperienza

1) Video troppo lunghi - in un settore che cambia rapidamente costringe a rifare i contenuti e perdere molto tempo, meglio restare tra i 3-7 minuti
2) Usare una nomenclatura troppo elevata e paroloni tecnici - ha semplificato e chiarisce subito le definizioni
3) Non dava abbastanza massa - spiegava cosa fare ma non come farlo (questo è stato possibile capirlo grazie ai feedback del pubblico)
Michele usa i corsi soprattutto per formare i suoi collaboratori e renderli abili a fare il lavoro al posto suo e quindi essere concreto e visuale/esplicativo.

Pericoli e opportunità nel realizzare corsi troppo tecnici

Consiglia di creare lo stesso il corso perché è l'unico modo per insegnare certe abilità alle altre persone (e un videocorso è lo strumento ottimale).
Se diventa troppo obsoleto, dichiarare la versione e l'anno di esecuzione in modo da non ingannare le persone.

In ogni caso la procedura, la filosofia e la strategia spesso rimangono le stesse; posso evidenziare le ultime modifiche in modo da capire cosa è cambiato nelle ultime versioni. Qui sta la differenza con un corso davvero utile perché pensato con la customer experience al primo posto.

L'importanza di avere tanti Prodotti Finali di Valore

È una definizione che deriva dall'Hubbard Management System e significa un prodotto o servizio che è di valore e può essere scambiato con un mercato in cambio di "sostentamento" (soldi, beni, altri servizi…) In un corso non è la realizzazione del corso ma il risultato/trasformazione/grande promessa che l'utente vuole ottenere e di cui il videocorso è uno strumento.

Con questa idea in mente diventa quindi importante non tanto che il corso venga comprato ma che "venga fatto" in modo che sia completato il trasferimento di competenze (purtroppo alcune statistiche dicono che il 97% dei corsi non vengono mai nemmeno iniziati).

I numeri di CreaIlTuoCorso indicano un 80% di corsi mai iniziati, 10/15% lo aprono (anche dopo mesi o anni), il 5% lo finisce ma solo il 2/3% lo mette davvero in pratica.

È sempre utile creare un corso (anche se non siamo sicuri che sarà un bestseller), magari non ritoccando ogni dettagli o aspetto tecnico, perché farlo crea un asset e aiuta il creatore a diventare bravo nella tecnica di creazione dei videocorsi.

Michele De Capitani

Esperto Marketing

Un problema molto sottovalutato dagli autori dei videocorsi

La responsabilità non è solo dell'utente ma soprattutto del creatore che, tanto più è focalizzato solo sul guadagno, tanto meno cura dedicherà ai dettagli. Se però voglio che i soldi siano la conseguenza, allora dovrò fare per forza un corso figo e ben fatto, non potendo contare su un marketing esagerato e un grosso budget da spendere in pubblicità.

Farlo non è difficile ma serve una strategia e un sistema per farlo perché senza questo la gente non è per niente scontato né che inizi né che finisca il corso.

Chi mette nel "libro nero" dei videocorsi comprati e perché?

Aveva comprato un corso da 97€ senza averlo mai aperto e purtroppo non ha ricevuto nessuna notifica o richiesta da parte dell'autore. Questo è qualcosa da evitare, puntando a chiedere (come fanno in Webleaders) che chi compra un corso, si impegni a farlo.

A che prezzo vendere il proprio video corso (soprattutto se è il primo)?

Posto che, a parità di corso, se hai un brand forte puoi vendere gli stessi contenuti a 10x o perfino 100x…
Dipende da dove dobbiamo collocarlo all'interno della scala del valore per i clienti, in molti casi i corsi di Michele vengono acquistati dagli imprenditori (da privato) e poi studiati per capire se l'agenzia fa al caso loro. Lui ha venduto a 97€ in prevendita e poi a 247€.

Nel caso di una "scala del valore" molto corta consiglia un gradino ancora inferiore (tipo 15€) ma poi di salire velocemente perché altrimenti i numeri non tornano e il business non può funzionare.

Basta creare contenuti per far arrivare gli utenti?

No, perché la cosa non è automatica e avere il prodotto migliore del mondo non è garanzia di successo: serve farlo conoscere e promuoverlo. C'è in giro molta cattiva informazione al riguardo che porta poi la gente a dire "i corsi non funzionano" ma non è così: non funziona se non viene applicato nel modo corretto.

Come iscriversi ai webinar di Michele

https://www.facebook.com/webleaderswinningpeople e webleaders.it.

Il futuro dei corsi online da qui a 5 anni (secondo CreaIlTuoCorso)

Buonissimo e la parte su cui serve lavorare di più è quella di interazione col pubblico, sia attraverso piattaforme "tradizionali" che spostando la fruizione sulle app e sfruttando sistemi di gamification. Serve anche creare più livelli (un po' come con le cinture del judo) che in percorsi più strutturati permettono di fare il match tra contenuto e persona.

In aggiunta c'è il problema nei corsi "lunghi" di capire in mezzo ai tanti contenuti cosa è davvero importante per me e adatto al mio livello, senza essere costretto a sorbirmi ore di video.
Infine serve sfruttare la gamification per mantenere il contatto con l'utente e aumentare così le probabilità che, aprendo il corso ogni giorno, faccia le azioni necessarie ad ottenere il risultato sperato.

Con un corso della nuova generazione e pensato per l'esperienza utente, ottenere il passaparola diventa molto più facile perché si fa overdelivery e la qualità finale del prodotto è eccellente.

I migliori videocorsi di Michele De Capitani

>> SEO: i Fondamenti del Posizionamento sui Motori (2015)

Il Corso Fondamentale per posizionarsi in modo organico nelle prime pagine di Google.

>> Corso Fondamentale su Google AdWords (2017)

Il corso che ti insegna le regole fondamentali di Google Adwords per spendere meno (e guadagnare di più) con la piattaforma Pay Per Click di Google.

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Psicologia e digital Mindset nella creazione di un video corso online

Psicologa clinica e formatrice, da sempre tra le più attive nella creazione di corsi online e libri di crescita personale.

Nell'intervista di oggi ho parlato con Myriam Lopa soprattutto degli aspetti psicologici collegati alla creazione di un videocorso e di cosa blocca la maggior parte delle persone nel portare avanti con successo un progetto di questo tipo.

In particolare di come cambiare mindset e sviluppare un mindset positivo e vincente quando si tratta di creare dei contenuti digitali.

In 45 minuti super densi abbiamo parlato con Myriam Lopa di:

Chi è Myriam Lopa da Torino?

Psicologa clinica, formatrice, autrice di 3 libri e realizzatrice di vari videocorsi bestseller su corsi.it

La molla che l'ha fatta passare da psicologa a creatrice di corsi online

Fa formazione da quasi 20 anni, aveva l'esigenza di diffondere ad altri i suoi contenuti e ha cercato realtà interessate. Nonostante la risposta non esaltante del pubblico è stata contattata da un'azienda che le ha chiesto di produrre un corso su un tema "psicologico". Da lì, vedendo i risultati, è nato il passaparola e poi la serie di corsi su Corsi.it.

Che differenza c'è tra un corso "fatto in casa" e con Corsi.it

Molti che iniziano sono sommersi da un eccesso di informazioni e non sanno come "scaricare i cavalli a terra", anzi più se ne sanno più sono bloccati. La grossa differenza rispetto alla formazione in aula è quella che online serve dare una struttura sintetica, una sorta di decalogo. Con la prima società si è limitata a videoregistrare il corso ma non è rimasta molto soddisfatta del risultato (è un po' pignola...) mentre con Corsi.it è stata un'altra esperienza: le ha dato un metodo, una struttura, insegnato a creare slide in modo differente rispetto alla formazione in aula (meno immagini e più punti chiave) e imparare ad andare quasi a braccio per 5/10 minuti, guardando intensamente la videocamera, con il solo supporto dei punti chiave delle slide. All'inizio questo mette ansia a molti, poi ci si prende la mano e diventa un'esperienza quasi divertente.

Cosa fare quando ti senti un po' "bastian contrario" rispetto ai tuoi colleghi?

Come in tutti i settori certe innovazioni tecnologiche trovano resistenza, ma nel tempo le cose sono cambiate (webinar, skype) e con il COVID anche i colleghi più ostici si stanno ricredendo sostiene la psicologa Myriam Lopa, autrice del libro bestseller "Le Bufale della Crescita Personale".

intervista libro myriam lopa psicologa le bufale della crescita personale

Come gestire la mancanza di feedback quando si registra un corso online?

Durante una seduta si fanno cose diverse che in un corso online. In aula poi ci si basa molto sui feedback delle persone e si corregge in corso d'opera; online è impossibile e quindi bisogna essere molto sicuri dei contenuti e del proprio modo di essere e di fare, ancora più sicuro dei contenuti che rispetto all'aula (dove c'è energia, feedback, coinvolgimento)

Quanto impatta la scelta del formato in funzione del tema

Corsi di comunicazione, psicologia o public speaking richiedono lo speaker in prima persona, nel caso di materie più tecniche possono bastare slide, grafici e screencast. È anche molto importante online l'uso della voce, del timbro, delle pause… La gente non è obbligata a stare seduta ad ascoltare, quindi deve essere "acchiappata" non solo dai contenuti ma anche dal modo di esporre i contenuti, un po' come se fossi di fronte ad un amico. Assomiglia molto alla comunicazione in radio, con tempi radiofonici e prediligendo (come nei nuovi corsi di corsi.it) la forma dialogata perché più dinamica, fresca, coinvolgente

Se non ti dai scadenze (o ti danno 3/4 mesi di tempo) e non fai un piano, credi di avere tempo infinito e quindi non inizi mai. #creailtuocorso

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La gestione del "seminar killer" (recensioni massacranti)

Nell'aula c'è sempre chi si mette a fare opposizione su quello che si dice ma di solito si riesce a gestire in diretta. Un videocorso, non avendo un rapporto diretto, fa scatenare i "leoni da tastiera"; Myriam Lopa suggerisce di non scartare a priori ogni critica (perché ogni tanto potrebbe celare dietro una forma pessima qualche suggerimento) ma nemmeno di farsi abbattere dalle voci troppo aggressive e senza scrupoli.

3 modi per gestire le recensioni negative con il mindset giusto

Le tre opzioni sono: cancellare il commento (se permesso dalla piattaforma), rispondere al commento o lasciare il commento senza fare nulla. Myriam elimina solo quelli volgari (specie con le donne), negli altri casi risponde garbatamente per esempio con "mi dispiace che il tuo pensiero sia questo, la prossima volta mi impegnerò a fare meglio", senza entrare in opposizione e senza farsi abbattere.

Quando tutte le recensioni sono a 1 stella…

In quel caso la colpa può essere delle aspettative e della comunicazione/marketing/descrizione/promesse del corso. Non esagerare quindi con le iperboli perché poi le persone ne restano deluse.

Mindset positivo: Come superare il "blocco del creatore" di corsi online

Nonostante tante informazioni e corsi disponibili molti restano bloccati e non arrivano mai a terminare nemmeno un corso… cosa li blocca? La psicologa Myriam Lopa ci dice che:

  • La prima causa è che pensano di non essere in grado di creare un buon corso.
  • La seconda che ci sia qualche difficoltà di autostima che li blocca davanti alla videocamera (o riascoltando la propria voce).
  • La terza è quella della dispersione: se non ti dai scadenze (o ti danno 3/4 mesi di tempo) e non fai un piano credi di avere tempo infinito e quindi non inizi mai (o ti riduci all'ultimo ma limitando molto la qualità finale).

Quindi bisogna darsi un piano giornaliero/calendario perché una to-do list mette ansia e porta a concentrarsi solo sulle parti più facili; si parte dalla to-do e poi passare all'agenda. Darsi una data di scadenza più delle mini-scadenze che agevolano il processo e cercare di finire prima per contrastare eventuali imprevisti.

Non bisogna lavorare per soldi, fa entrare in ansia, mentre bisognerebbe lavorare per una vision, essere allineati a quella, così che poi tutto vada a posto da solo...

Myriam Lopa

Psicologa clinica


Bassa autostima e sindrome dell'impostore: come superarle?

Con l'autostima il consiglio di Myriam è creare poche slide (anche non attinenti alla materia) e allenarsi a fare un mini-corso da 10/15 minuti, facendo esercizio e pratica con lo smarphone, riguardandoti e riascoltandoti, annotando cosa vuoi migliorare. Poi farlo vedere a persone fidate che ti diano critiche costruttive, feedback positivi, suggerimenti tecnici e un po' di motivazione.

Quanto conta l'ansia di vendere e l'ossessione del marketing nel bloccare chi parte

Molti, pur volendo fare soldi (e avendo studiato tecniche e strategie di marketing) restano bloccati perché inconsciamente non credono di riuscire a produrre un corso veramente ben fatto e che aiuti la gente; questo li blocca "eticamente" in quanto si sentirebbero di imbrogliare i clienti. Per Myriam Lopa "non bisogna lavorare per soldi", fa entrare in ansia, mentre bisognerebbe lavorare per una vision, essere allineati a quella, così che poi tutto vada a posto da solo. Quando ci troviamo di fronte a una persona coerente non può non venire apprezzata (anche se poi ci sono i "seminar killer") e il discorso/contenuti passano molto di più perché ritenuti coerenti. I soldi diventano quindi una conseguenza dell'impatto positivo che si ha sul mondo e sulle persone

Quali sono 2/3 errori da evitare per chi inizia a creare un corso online

Non darsi una tabellina di marcia serrata; non volerti sentire troppo bravo perché rischi di arenarti. Professionista sì, guru che se ne frega di tutti no.

Quanto (in partenza) conta la forma rispetto al contenuto?

Quando uno ha soldi ed esperienza come Corsi.it o Masterclass.com può investire per ottenere un risultato di livello quasi cinematografico, mentre all'inizio tempo e risorse sono limitate… su cosa è meglio concentrarsi quindi? Per Myriam molto meglio investire sul contenuto ma è altrettanto importante il modo di esporre, l'uso della voce in particolare

Come organizzare i corsi per chi non è davanti al pc o allo smartphone

In molti casi non viene visto il corso, ma solamente ascoltato. Questo rende ancora più importante l'uso della voce, del modularla, delle pause, soprattutto nel caso di corsi non tecnici. Riascoltarsi e prendere nota di errori, tic e vocalizzi di riempimento è fondamentale per migliorare questo aspetto. In questo caso è molto utile imparare da YouTube lato tempistiche, modalità, editing perché sono spesso molto più curati dei videocorsi.

I migliori videocorsi di Myriam Lopa...

>> Corso di Costellazioni familiari

Come liberarsi da schemi che si trasmettono di generazione in generazione e che possono essere causa di malattie, eventi sfavorevoli, disturbi psichici e fisici.

Il corso di public speaking online: https://www.unidformazione.com/corso-public-speaking-online

Gli 8 corsi di Myriam pubblicati per Corsi.ithttps://www.corsi.it/autore/myriam-lopa

Tutti i libri pubblicati su Amazon: https://amzn.to/2NVrcPQ

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Gianluca Sidoti: come creare 20 corsi di trading online in 2 anni

Dal liceo classico a creatore di oltre 20 corsi di TRADING in soli 2 anni... come si fa?

Nell'intervista di oggi l'ho chiesto a Gianluca Sidoti, trader, autore bestseller del libro OverPerform, imprenditore e creatore (quasi per gioco) di 20 corsi molto ben fatti sul mondo del trading online e degli investimenti.

In poco meno di 60 minuti abbiamo parlato con Gianluca di:

Una dote non comune in tutti i formatori online

Non basta essere bravi ed esperti ma serve essere bravi a spiegare e rendere comprensibili anche i concetti più complessi: serve talento, tanta struttura e molta pratica.

Come è passato dal liceo classico a diventare un esperto di finanza e investimenti su TraDetector

Parte dal liceo classico dove la matematica sta quasi a zero, ma da sempre appassionato di economia, politica e attualità frequenta economia e si appassiona al trading (per diventare ricco e vivere di rendita). Scopre di avere un certo talento e ascendente per la lettura dei bilanci ma finalizzata ad investire nelle aziende e inizia a dare suggerimenti ad amici e compagni organizzando piccole aule e dando consigli via Whataspp e Telegram in modo gratuito

Come puoi dare consigli di finanza se non hai né soldi né fama?

Chi è ricco parte avvantaggiato perché potrebbe dare consigli sbagliati sfruttando il proprio status. In realtà il passaparola e i buoni risultati sono stati la chiave di volta. Inizia da amici, poi genitori, compagni, qualche professore, crea conferenze (all'inizio con poche persone) sempre avendo come idea cardine quella di studiare la finanza con l'intento di investire (PUNTO CHIAVE).

Passare da consigli gratis a farsi pagare

Capisce che il consiglio, il "segnale di investimento" era un modello di business fattibile e ricercato e quindi ha inziato a farsi pagare e un'opportunità da cogliere. Fa un abbonamento mensile su Telegram dando questi consigli di trading.

Lavorare per soldi o per passione?

Se lo fai per soldi dopo un po' ti stanchi e perdi la costanza, che invece è fondamentale. Meglio dare e basta, NON per ricevere perché dopo un po' verrai visto come un esperto e di conseguenza potrai vendere loro qualcosa.

Gianluca Sidoti

Analista Finanziario

L'importanza di un Minimum Viable Product

Testare in piccolo se il mercato risponde con un prodotto semplice, essenziale e senza fronzoli ma che sia di valore

Come pianifica il lavoro e la giornata Gianluca Sidoti di TraDetector

È sempre una sperimentazione perché cerco sempre di adeguarmi alle richieste dei lettori/abbonati/studenti. Pianifica nel weekend i contenuti della settimana successiva, con un argomento giornaliero evergreen più alcuni spunti operativi (definiti last-minute). Non è un peso se c'è la passione ma aiuta ad avere pazienza quando i risultati arrivano dopo mesi.

Armi per combattere contro i leader di mercato storici

L'obiettivo è quello di rendere autonomo e consapevole il lettore/risparmiatore italiano, restando indipendente

Come sono nati i primi videocorsi di trading online?

È stata la naturale conseguenza agli abbonamenti ai portafogli perché chi non era pratico negli investimenti aveva bisogno di una guida per mettere in pratica le indicazioni su azioni, mercato valutario e gli strumenti finanziari di base e dandoli come bonus a chi si abbonava ai servizi a pagamento

Che formato scegliere per un videocorso finanziario?

Dipende dall'argomento (in generale): nel settore finanziario scrivere libri è un po' difficile perché potrebbe risultare noioso. Il video è più efficace e quindi ha sperimentato iniziando dal video frontale (e all'inizio non era bravo). Ha usato e usa tuttora lo smartphone. Poi è importante far vedere il grafico nel suo settore, o un bilancio, quindi era necessario fare uno screencast dello schermo. Usa la faccia nelle introduzioni o conclusioni per branding, creare fidelizzazione e mostrare che c'è una persona reale che non legge un copione.

Qual è il miglior formato da usare in generale?

Asseconda le tue tendenze naturali (una bella voce porta a prediligere l'audio, una bella faccia il video) ma ci sono copywriter come Valerio Conti che fa corsi 100% scritti. Quindi ogni singolo corso, o pezzo di corso, deve essere calibrato in funzione dell'utente finale e ha un suo strumento ideale. Per esempio le slide per appuntare le cose principali

Da dove si inizia a creare un nuovo corso

Prende spunti da varie fonti e raccoglie i contenuti (vedendo cosa manca e cosa conta davvero) ma poi crea un "collante" che unisce vari concetti dispersi e frantumati dentro un sistema chiaro e che tiene conto di fattori esterni e condizioni specifiche di ciascuno studente, facendo in modo che lo studente capisca perché si sta facendo una cosa.

Come trovare la propria voce e il proprio modo unico di comunicare in un settore affollato

Nel settore finanziario ci sono due figure tradizionali: il formatore accedemico/universitario di cui la stragrande maggioranza non capisce nulla e poi quelli che dicono che "fare soldi è tutto facile e veloce". Il suo lavoro è quindi abbastanza semplice e deve rendere concetti difficili da spiegare comprensibili e concreti, con tanti esempi reali e ha completato questo gap.

Dove pubblico il corso, come lo vendo, quali canali scelgo?

Per quale motivo ha scelto i marketplace invece di una accademia interna per erogare i propri corsi Competenze tecniche e marketing, perché creare da zero una academy richiede molte risorse, soprattutto tecniche, che inizialmente uno può non avere. Ha scelto Udemy per la possibilità di fare promozioni (anche se i guadagni non altissimi sotto le promozioni) e farsi conoscere, ottenere feedback, creare un pubblico che poi viene a cercarti per consulenze e servizi.

Usare la formazione come canale di acquisizione lead e clienti

Non è un formatore, la prima attività è la consulenza ma col tempo si è trasformato in un canale di lead generation e customer acquisistion.

Quanto tempo impiega a creare un nuovo corso online di trading?

Il rapporto è uno strepitoso 3:1 perché ha una produzione molto minimal, con poco editing (solo tagli a inizio/fine e riduzione rumore di fondo) e le slide che riassumono i punti principali. È aiutato dall'ufficio trading per raccogliere i dati e creare più rapidamente le slide (che fa lui stesso). La parte più lunga è in Italia il caricamento dei video sulla piattaforma.

Quali 3 errori ha fatto Gianluca dopo 20+ corsi prodotti

All'inizio si impappinava molto spesso ma proseguiva la registrazione lo stesso, senza tagli né editing (perché non era un perfezionista e la formazione non era fondamentale per lui, quindi l'interesse era solo sui contenuti): oggi si ferma, ripete e poi fa i tagli in fase di editing. Curare di più il marketing per monetizzare meglio le conoscenze (all'inizio non ci puntava proprio)

Consigli per chi inizia da zero e si sente un po' bloccato

Vede anche lui vendere corsi che sono "aria fritta" ad alto costo e non riesce a capire come sia possibile nonostante le pessime esperienze. 1) Consiglia di studiare e conoscere bene le cose che uno vuole insegnare, non basta saperli esporre ma serve masticarli ogni giorno, facendo tanti esempi concreti/pratici così che la gente dica "questo sa di quello che parla". 2) Crea corsi che servono a migliorare la vita delle persone, il guadagno è un corollario. Pensa a capire i problemi e bisogni della gente e poi fornisci risorse ad-hoc che li aiutano perché è la più grande soddisfazione

Quando conta un "corso ben fatto" per generare vendite e pubblicità gratuita?

Se hai un bel prodotto/corso/modo di fare che funziona così bene rispetto agli altri scatta il passaparola da solo, diventa quasi virale e non c'è bisogno di spendere centinaia di euro in pubblicità, un po' come capita nel network marketing o nei gruppi di mamme.

Perché l'assistenza post-vendita è fondamentale

Molti corsi vengono buttati sul mercato e poi gli autori scompaiono. Invece all'inizio è importante mettersi sotto in prima persona e poi pensare a scalare il sistema appena si cresce.

Più importante puntare sul contenuto o la forma?

Meglio il contenuto perché, specie all'inizio, diventa un test ed è utile per capire la forma migliore grazie ai feedback degli utenti stessi. In generale però più forme dai a un contenuto meglio è: video, audio, testo, pdf, slide

Chi segue Gianluca per migliorare la forma dei suoi corsi di trading

Gira molto su YouTube, ma ha anche comprato corsi di formatori o aziende che erano molto curati dal punto di vista della forma ma non corrispondevano alle aspettative dal punto di vista dei contenuti.

Rimborsi: chiederli o no?

Capendo lo sforzo che ci sta dietro è raro che chieda il rimborso, specie se poi si tratta di un corso da pochi euro o qualche decina, mentre con corsi più importanti che ha reputato "imbarazzanti" lo ha chiesto e ottenuto senza problemi; così come non lo ha richiesto ad altri autori "storici" nel caso in cui, dopo tanti corsi di cui era soddisfatto, qualcuno ha disatteso le aspettative. Chiedere il rimborso è lecito, non c'è nulla di sbagliato, quindi ha senso farlo. Quando ti chiedono su Udemy il rimborso per un corso da 9€ capisci che in quel caso il problema non è il corso ma la persona, perché non ha senso

Cosa bolle in pentola: il MASTER di Educatore Patrimoniale

Dopo aver creato corsi su ogni singolo strumento finanziario è diventato importante dare una visione d'insieme e insegnare come scegliere gli strumenti in funzione delle singole condizioni personali per gestire in autonomia il denaro: risparmiare, investire, proteggersi. Ne è nato un master accreditato e riconosciuto per gestire la propria vita finanziaria da zero, diventando un vero personal trainer della finanza

Le metafore, vera arma segreta dei formatori top

Metafore ed esempi concreti sono fondamentali per rendere le spiegazioni più facili, efficaci, personalizzate e trasformano concetti complessi in qualcosa di facile e facilmente comprensibile anche ai non esperti. Aiuta anche a creare il proprio brand personale attraverso esempi che uno usa per la prima volta.

Quanto ha contato il COVID nella formazione online?

Moltissimo e tante persone si sono mosse tecnicamente non solo per inserire i propri corsi nei marketplace ma anche in piattaforme come Teachable, Thinkific, Kajabi…

I migliori videocorsi di Gianluca Sidoti

>> DIVIDENDUM: guadagna in borsa con i dividendi azionari

Finalmente un sistema semplice e poco laborioso per accumulare un piccolo gruzzolo in borsa senza essere un esperto (e con i rischi ridotti al minimo).

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Gabriele Prevato: da pianista jazz a 20 corsi in 2 anni

Come si può diventare un creatore seriale di videocorsi partendo da zero esperienza nel settore?

Nell'intervista di oggi l'ho chiesto a Gabriele Prevato, ex pianista di jazz convertito in esperto di web marketing e formazione in aula.

In quasi 90 minuti di ho chiesto a Gabriele:

  • come ha cominciato la sua avventura nel mondo dei corsi online
  • come sceglie un corso online e quando sono delle "sole"
  • quando ha senso pubblicare su un marketplace come Corsi.it o Udemy e quando è meglio avere un proprio funnel
  • quanto pesa il marketing del corso rispetto alla qualità del corso in sé
  • se tornasse indietro quali errori non farebbe più
  • l'approccio e il mindset giusto con cui iniziare a creare un corso online

e

  • tanto tanto altro

Ma soprattutto... mi ha condiviso la singola cosa che uno deve fare quando sta decidendo che è il momento di creare il suo primo corso online.

I migliori videocorsi di Gabriele Prevato...

>> Neuromarketing: strategie e tecniche per vendere di più online e dal vivo

Impara a conoscere i bug del cervello per rendere il tuo messaggio accattivante e irresistibile quando fai pubblicità online o dal vivo.

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