Gremato da un nuotatore con una gamba sola

Ieri giornata in piscina per Mr. Davide.

Ho cercato di spingere più che potevo a stile libero e, in tutta onestà, mi sembrava di andare anche piuttosto bene.

Sai com’è quella sensazione profonda che hai dentro quando ti danni l’anima ma senti – in fondo in fondo – che i risultati non sono nemmeno lontanamente paragonabili agli sforzi che stai facendo?

È successo anche a te?

Lo ammetto: è una sensazione di cacca 🙁

Ti fa sentire tra il frustrato, l’incazzato e l’impotente.

Ti sbatti come uno zabaione ma finisci solo per impazzire.

Beh, in piscina è andata proprio così.

Ma non è stato nulla rispetto a quando mi è caduto l’occhio sulla corsia di fianco alla mia.

No, non può essere….

Chi cazzo è?
Zanardi?

L’ho pensato talmente forte che quasi quasi lo urlavo.

Ebbene sì.

Non era Alex – questo no – ma un tizio con una gamba sola.

Il che, dopotutto, non sarebbe nemmeno stata una notiziona, se non fosse stato per il piccolo particolare che sto tizio

stava andando quasi al doppio della mia velocità.

Con una gamba in meno.

Stima, vergogna o invidia?

Bah… lascio decidere a te il sentimento più opportuno…

Per fortuna avevo quasi finito i miei 2km, così sono uscito dalla vasca e, guardando i due bagnini, indico il tipo e gli dico:

io sono qui che mi danno come un pazzo e non vado mai avanti…
invece lui… guarda che roba…

SEMBRA che faccia esattamente le stesse cose che faccio io

SEMBRA addirittura che faccia meno bracciate di me

SEMBRA poi che non si stia nemmeno sforzando

ma va il doppio di me…

Come diavolo è possibile – chiedo?

Risposta LAPIDARIA.

Perché nel nuoto conta soprattutto un aspetto fondamentale: lo scivolamento in acqua.

(per fortuna poi me l’hanno spiegata meglio…)

Ogni volta che fai andare le braccia, in realtà, aumenti l’attrito e riduci la velocità.

Il trucco, quindi, è muoverti di meno ma meglio… e lasciare che il tuo corpo scivoli via quasi per inerzia.

SBAM!

Ecco spiegato il mistero.

Ecco perché avevo quella sensazione di “attrito perenne” mentre nuotavo apparentemente a tutta.

È un po’ come schiacciare a tavoletta l’acceleratore ma
tenere il freno a mano un po’ sollevato.

Capita anche a te di vivere questa sensazione spiacevole nel tuo business?

Vorresti liberarti per sempre del freno che ti rallenta e fa sprecare inutili energie?

Inizia a concentrarti sullo “scivolamento”.

Questo, nel caso tu venda corsi, servizi o prodotti, si traduce nel concentrarsi soprattutto su un unico fattore chiave: sviluppare una BIG Idea che metta letteralmente il turbo al tuo fatturato e al tuo business.

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Davide “mi si è aperto un mondo” Rampoldi

P.S. Ora che ho capito COSA devo migliorare nel nuoto, resta comunque un problema da affrontare, ossia… COME farlo nel modo giusto.

Purtroppo sono 30 anni che non faccio un corso di nuoto e quello che ho imparato non mi basta più per “andare veloce” come so di poter fare.

Quindi ho deciso che prenderò qualche lezione privata per capire bene il meccanismo segreto che rendeva il mio socio zoppo più veloce di me.

E lo stesso devi fare subito anche tu: ora che sai che una BIG Idea è la “polverina magica” che ti serve spargere immediatamente sul tuo marketing, vieni qui per capire esattamente COME dosare gli ingredienti, creare anche tu una BIG Idea dopo l’altra e diventare spaventosamente più efficiente e focalizzato.

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