Se hai avuto una grande idea per un corso online... come fai a sapere in anticipo se sarà popolare o no?

Troppe persone non iniziano nemmeno a creare un corso online perché hanno paura di fallire.

Le capisco... ma SBAGLIANO.

L'idea di sprecare centinaia di ore (o migliaia di euro) nella creazione di un videocorso leggendario è terrificante se c'è la possibilità che possa fallire.

Per fortuna ci sono alcuni modi furbi e gratuiti per validare la tua idea di business e sapere se può funzionare, prima di dedicarti a tempo pieno e col massimo sforzo a questo lavoro.

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Pensaci bene...

Non sarebbe bello conoscere la domanda di mercato per il tuo corso PRIMA ancora di iniziare a crearlo?

E non sarebbe ancora meglio se potessi sapere esattamente quali interessi hanno le persone e raccoglierle in un "gruppo di lancio" in attesa di vedere (e comprare) la tua prossima creazione?

Questo è proprio quello che vedremo oggi in questa MEGA GUIDA passo-passo per capire se il tuo videocorso può avere mercato e diventare un corso di successo.

Perché devi validare la tua idea di corso online?

Vendere un videocorso può essere un ottimo modo per creare una rendita passiva per te stesso o per la tua azienda, tuttavia l'idea di fare tutto questo sforzo (specie se è la prima volta) per creare un prodotto digitale senza sapere se può funzionare o no, fa indubbiamente paura.

Tutti quelli che vogliono creare un corso online si fanno sempre la stessa grande domanda: venderà davvero?

Non conoscere la risposta è quello che impedisce al 99% degli aspiranti autori di crearlo (o di completarlo)... il che potrebbe essere un GRAVE ERRORE.

Ecco allora una guida passo-passo per scoprire - in modo semplice e gratuito - se esiste davvero un mercato per il videocorso che stai pensando di realizzare.

Lo scopo è solo uno: essere molto più sicuro che la gente voglia davvero pagare per guardare il tuo corso PRIMA che tu inizi a registrarlo.

Ma c'è di più...

Se segui i passaggi seguenti, potresti persino ritrovarti con un bel gruppo di persone entusiaste (waiting list o lista di lancio) in attesa di acquistare il prodotto digitale non appena sarà disponibile.

E comunque tieni sempre presente (soprattutto se sei inesperto) questo super suggerimento in tema di monetizzazione di un video corso.

Passo 1: Chiedi al tuo pubblico

Se hai già un buon numero di clienti o sei molto seguito via newsletter, blog, podcast, Facebook o YouTube... allora sei in una posizione fantastica: hai già un gruppo pronto per le tue ricerche di mercato personalizzate.

Qualcuno che è disposto e desideroso di darti i suoi pensieri e opinioni, velocemente e gratis.

Non importa se hai 10.000 follower o 100: a queste persone piace già quello che fai e, molto probabilmente, saranno interessate a qualsiasi corso tu faccia e saranno anche felici di fornirti il loro feedback sulla tua idea di corso.

Manda un messaggio breve e veloce ai tuoi follower, qualcosa del tipo:

Ehi gente, sto pensando di creare un corso online su (argomento XYZ).

Ho avuto un'ottima risposta quando ho parlato di questo argomento in passato e il mio corso andrebbe ancora più in profondità, coprendo argomenti come A1, A2 e A3.

Cosa ne pensi, è qualcosa che ti interesserebbe?

Resterai sorpreso di quante persone ti risponderanno dicendo: "Sì, voglio saperne di più" (e suggerendoti anche altri contenuti interessanti).

Come puoi diffondere questo messaggio di invito?

Puoi farlo tramite un post sul blog, la tua mailing list, un mini-video di YouTube, una live su Facebook o qualsiasi mezzo che utilizzi normalmente per comunicare con il tuo pubblico.

E se pensi di non avere un pubblico?

Nessun problema: ci sono altri metodi che tratteremo in questo articolo che funzioneranno alla grande anche con te; non dimenticare però che probabilmente già ora hai tante persone a cui puoi chiedere informazioni solo che non ti vengono in mente, per esempio:

  • le tue connessioni professionali e personali (a cui puoi chiedere un'opinione)
  • i tuoi familiari, parenti o amici
  • clienti o fornitori
  • tutte le persone che hai come amici su Facebook o LinkedIn
  • gente che frequenta i tuoi stessi gruppi online o club

Chiedere un feedback al tuo pubblico non solo ti aiuta a convalidare l'idea del videocorso ma entusiasma e coinvolge i tuoi veri follower.

Come parte del processo potresti rilasciare teaser, spoiler e piccole informazioni sul corso per attirare la gente e creare hype sui social.

Puoi anche invitare la gente a registrarsi via email per vedere la prime 2/3 lezioni del corso in anteprima assoluta o fornendo dei backstage spiritosi e ricchi di curiosità.

Vedremo nei dettagli come creare un pubblico pronto ad acquistare il tuo corso nel passo #7 perché prima dobbiamo fare un po' di pratica con le ricerche di mercato online.

Passo 2: Fai una ricerca di mercato con gli strumenti di Google

Google ha molti strumenti gratuiti disponibili per chi si occupa di marketing e indagini di mercato, quindi da dove cominciare?

Ricerca Google di base

Come spiego anche nel post su "come trovare l'argomento giusto per il tuo corso" per avere una visione ad ampio raggio della tua nicchia cerca una parola chiave o la tua nicchia e aggiungi le parole "corso online" o "video corso" all'inizio della query.

La prima cosa da guardare è prima ancora di arrivare ai risultati della ricerca.

Prendi nota del numero del numero totale di risultati visualizzati nella parte superiore della pagina, proprio sotto l'intestazione.

Se stai ottenendo almeno 500.000 risultati è un buon segno che le persone cercano molto e sono interessate.

Per esempio, cercando "video corso SEO youtube" che è un tema già più di nicchia abbiamo questi risultati incoraggianti.

corso seo youtube

Se stai ottenendo oltre 10 milioni di risultati potrebbe significare che si tratta di una nicchia super competitiva e potresti in questo caso scegliere due strade:

A) decidere di battere la concorrenza puntando su marketing e contenuti migliori, finendo per creare quello che chiamo un CORSO LEGGENDARIO

B) restringere la nicchia o l'argomento e puntando a conquistare il tuo "Oceano Blu" in cui hai ottime possibilità di diventare in poco tempo il leader di settore

Ora però devi controllare anche la QUALITA' dei risultati che Google ti sta mostrando.

Scorri l'elenco e guarda tutti i risultati organici (niente pubblicità per ora) nella prima pagina: quanto sono davvero pertinenti o vicini alla tua query di ricerca?

Lo scenario migliore è che:

  • ci siano 1-3 corsi online nella parte superiore dei risultati di ricerca... ma
  • quando li guardi sembrano piuttosto obsoleti, incompleti o facili da battere in termini di contenuto
  • i risultati di ricerca rimanenti nella pagina sono corsi dal vivo o non sono per niente correlati a videocorsi

Se non trovi corsi online che vengono mostrati tra i risultati della ricerca, la tua nicchia potrebbe essere un po' troppo piccola ma è comunque il caso di fare qualche test aggiuntivo prima di rinunciarvi.

Potrebbe essere il caso che il mercato ci sia già ma per un servizio, delle consulenze o dei prodotti fisici (e non digitali); in questo caso la gente potrebbe essere disposta a comprare un videocorso... solo che magari non sa che esiste e quindi non lo cerca nemmeno.

Questo è proprio il caso di quanto è successo quando lavoravo a Corsi.it e abbiamo lanciato il corso OTTIMIZZAZIONE FISCALE SONNI TRANQUILLI con il Dr. Enrico Fornito.

Prima di quel momento, se uno voleva conoscere quell'argomento aveva solo 3 opzioni:

  • cercava un libro "pesantissimo" sui tributi
  • partecipava a qualche corso dal vivo organizzato da Camera di Commercio o simili
  • chiedeva una consulenza ad un esperto tributarista

Di fatto, quindi, c'era già un bisogno del mercato, solo che veniva soddisfatto da altri canali e strumenti.

Se la tua ricerca di Google ti restituisce un'intera prima pagina contenente corsi di alta qualità, la tua nicchia potrebbe essere troppo competitiva per te da provare, almeno come principiante. Ma forse puoi trovare un punto di vista o un punto di forza unico da cui avvicinarti e aggredire il mercato.

Presta attenzione ad altri piccoli dettagli nella pagina.

Ci sono annunci pubblicitari pertinenti che compaiono nella pagina dei risultati di ricerca?

Questo è un ottimo segno perché significa che le persone stanno effettivamente spendendo denaro per indicizzare il tuo termine di ricerca o parola chiave su Google.

La gente potrebbe essere disposta a comprare un videocorso... solo che magari non sa che esiste e quindi non lo cerca nemmeno.

Ci sono video di YouTube che compaiono nei risultati di ricerca di Google?

Questo può essere un altro ottimo segno che la tua nicchia ha già un seguito su Youtube, che è un'altra intera piattaforma Google da valutare sia a livello pubblicitario che per inserire contenuti genera-traffico che rimandino verso il tuo blog o negozio online.

Trovare tanti video su YouTube può indicare che le persone preferiscono conoscere e consumare il tuo argomento in un formato visivo, quindi un corso video potrebbe dare ottimi risultati.

La concorrenza su Google non è necessariamente un male... anzi, può essere un buon segno!

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Quello che dovresti temere (specie se non hai mai creato un videocorso in precedenza e non hai già un brand forte o un seguito numeroso) sono due bandiere rosse:

  1. la "concorrenza zero" oppure
  2. una competizione molto pesante e ben strutturata

In questo caso, come spiego in questo post, è meglio ripiegare su un argomento più di nicchia (se la concorrenza è troppa) o cambiare proprio il tema (se non c'è quasi niente).

Una ricerca su Google, però, devi vederla come una Polaroid del mercato e di tutte le offerte disponibili, anche quelle "morte", scadute o non più attuali.

Per questo è necessario sfruttare un altro strumento per capire le tendenze del mercato ed evitare di entrare in settori che sono in crisi o in forte calo.

Google Trends

Il sito trends.google.com ti saprà dare moltissime indicazioni su un potenziale argomento di un video corso.

In questo caso vedremo anzi come sfruttarlo per capire su quale tema, tra YOGA e PILATES, convenga investire tempo e risorse in ottica di medio-lungo termine.

Per farlo inseriamo le parole chiave generiche "yoga" e "pilates" e analizziamo la risposta di Google Trends.

ATTENZIONE Per impostazione predefinita, Google Trends ti mostrerà i risultati degli ultimi 12 mesi: ti suggerisco di guardare almeno gli ultimi 5 anni o più per notare alcune tendenze più ampie.

grafico comparitivo mercato yoga vs pilates o meditazione
  • In azzurro abbiamo lo YOGA, con una linea di tendenza gialla.
  • In rosso il PILATES, con linea di tendenza verde.

Dai risultati puoi immediatamente notare queste importanti informazioni:

  1. Le ricerche di YOGA sono almeno il doppio di quelle di PILATES
  2. Dal 2004 al 2012 circa le ricerche sono rimaste stabili su base annua
  3. Dal 2012 ad oggi il PILATES è pressoché stabile mentre lo YOGA sta crescendo con un buon ritmo (circa 10% all'anno)
  4. Entrambi mostrano un andamento stagionale con picchi a settembre e gennaio (tipico di questo genere di attività)

Solo perché l'argomento del tuo corso sarà stagionale non significa che dovresti escluderlo, ma è sicuramente qualcosa che dovresti prendere in considerazione, soprattutto se decidi di organizzare eventi, webinar, corsi dal vivo e sfruttare la pubblicità per portare traffico ai tuoi siti.

Una prima riflessione ci farebbe dire che è meglio puntare su YOGA invece di PILATES, almeno a livello di macro-categoria, perché il primo è non solo superiore ma anche in crescita, mentro il secondo sembra aver terminato la sua spinta dovuta al fattore "novità".

È quindi il caso di vedere cosa ci sa dire Google Trends in merito ai CORSI di yoga e pilates, per capire se c'è anche un mercato "pagante".

Anche in questo caso lo YOGA si dimostra circa il doppio del PILATES, con lo stesso interesse dal punto di vista stagionale. Tuttavia possiamo notare che, mentre i CORSI di pilates sono stabili, quelli di yoga sono in calo.

Questo va un po' in controtendenza rispetto alle informazioni "generali" sul tema e ci fa quindi pensare che una ipotesi possibile stia proprio nel fatto che la gente consumi meno CORSI di yoga e, magari, preferisca sfruttare video su YouTube o libri.

Oppure che l'effetto COVID-19 si è fatto sentire ed ha impattato tutto il primo semestre del 2020, soprattutto per quello che riguarda i corsi dal vivo.

Puoi anche sfruttare i suggerimenti di Google Trends a proposito delle keyword in forte crescita correlate alla tua parola chiave principale. Per esempio, nel caso di "corso yoga" puoi notare che nella sezione "query associate" c'è proprio qualcosa che, escludendo il GRATIS, è il termine ONLINE.

Cliccando poi sulla freccia vicino a "in aumento" è possibile vedere le keyword più ricercate in assoluto (e non solo quelle in forte crescita). Qui sotto vedi i risultati per "corso yoga" e "lezioni yoga".

Nella sezione di sinistra Google Trends ti mostra anche una cartina dove il tuo argomento è popolare. È possibile utilizzare queste informazioni in un secondo momento nel processo per indirizzare gli annunci a potenziali clienti di Regioni, Città o Stati specifici.

Google Keyword Planner / Ads (Adwords & Adsense)

Per utilizzare lo Strumento di pianificazione delle parole chiave di Google dovrai andare su ads.google.com e creare un account gratuito. È uno strumento più adatto agli inserzionisti, ma può fornirci alcune informazioni preziose per convalidare le nostre idee per i corsi online.

Una volta effettuato l'accesso, vai al menu Strumenti, seleziona lo "Strumento di pianificazione delle parole chiave" e cerca l'argomento del corso.

Questo ti fornirà parole chiave pertinenti che le persone stanno effettivamente cercando.

Se cerco un termine come "corso yoga", troverai parole chiave correlate come "yoga per principianti" o "lezioni di yoga" e ti dirà quante ricerche mensili medie ottengono quei termini e quanto sono competitivi quei termini (dal punto di vista di un advertiser e NON in termini di SEO / posizionamento organico).

Lo strumento delle Parole chiave indica anche quanto pagano gli inserzionisti per pubblicare i loro annunci in questi termini. I prezzi elevati sono un buon segno per noi, poiché mostra che gli inserzionisti sono disposti a pagare per quelle parole chiave e quindi ne traggono di sicuro un profitto.

Esaminiamo i risultati e vediamo che tra 100 e 1.000 persone cercano ogni mese termini come:

  • corsi yoga online
  • corsi di yoga online
  • corso yoga per bambini

che sembrano dei buoni candidati per chi vuole acquistare un corso sull'argomento.

Il volume del traffico sembra un po' basso, ma se potessi convincere anche solo 10 di quelle 1.000 persone ogni mese a comprare il tuo corso da 100€, incasseresti 12.000€ ogni anno da quel corso. Non male, no?

Passo 3: Studia le offerte di Amazon

Amazon è di gran lunga il più grande mercato online. Puoi acquistare praticamente qualsiasi cosa sulla loro piattaforma, qunidi sarebbe sciocco non sfruttarlo per convalidare la tua idea di corso online, o qualsiasi idea commerciale tu abbia in un settore di mercato.

Il punto fondamentale di Amazon è che la gente ci va con l'intento di COMPRARE e quindi le ricerche stesse sono fatte inserendo termini chiave in ottica di acquisto, NON per ottenere informazioni generiche o gratuite come potrebbe spesso succedere su Google.

Se ci sono libri relativi al tuo argomento e stanno vendendo bene, è una buona indicazione che potrebbe esserci spazio per un corso online su quell'argomento.

Probabilmente la parte più importante di Amazon da valutare per il tuo corso online è la loro area libri "non fiction" e in particolare il settore ebook Kindle perché:

  • forniscono informazioni / how-to
  • sono quanto di più vicino ci sia ad un videocorso
  • il mercato (specie in kindle) è già abituato a consumare contenuto digitale
  • ... e soprattutto
  • spesso fornisce temi di nicchia che puoi usare come spunti per il tuo corso online
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Per capire quanto potrebbe essere ricercata e redditizia la tua nicchia, ti suggerisco di seguire i seguenti passaggi:

1) Vai su Amazon.it e sul lato sinistro della barra di ricerca in alto vedrai un menu a discesa che dice "Tutti" per impostazione predefinita. Scegli "Kindle Store" da questo menu, quindi cerca l'argomento trattato dal tuo corso. Nel nostro caso metteremo "yoga".

2) Se ottieni risultati di ricerca che corrispondono strettamente a ciò che stai cercando è una buona indicazione che esiste un mercato per quell'argomento.

3) Controlla la data di pubblicazione ed escludi quelli degli ultimi 2/3 mesi perché Amazon tende sempre a mettere in alto alla classifica i libri più recenti.

4) Puoi verificare ulteriormente aprendo i primi 5 risultati "sensati" e non sponsorizzati in nuove schede (meglio ancora se c'è la scritta PIU' VENDUTO vicino all'immagine del libro)

5) Scorri verso il basso fino alla sezione "Dettagli prodotto" e sarai in grado di vedere il posizionamento del libro. Qualunque cosa classificata tra i primi 20.000 è molto buona e una copia di quel libro verrà probabilmente venduta ogni 1-2 giorni.

Se fai una quantità significativa di ricerche su Amazon, ti suggerisco di installare un plug-in gratuito di Google Chrome chiamato DS Amazon Quick View che ti consente di vedere le classifiche di ogni prodotto direttamente sulla pagina di ricerca di Amazon.com (non Amazon.it) senza dover fare clic su ogni singolo prodotto.

ATTENZIONE Gli ebook di Amazon sono notoriamente a basso prezzo, molto più basso di quello a cui ti suggerisco di vendere il tuo corso, ma ti danno un'idea solida di com'è il mercato per la tua nicchia.

Molti kindle hanno anche una utilissima funzione "guarda dentro" dove puoi vedere in anteprima le prime pagine del libro (circa un 10%, ma la parte che ti interessa di più dal punto di vista del marketing).

Come ti aiuta questo?

Puoi aprire gli ebook più venduti e dare un'occhiata agli argomenti nel loro sommario, trovando ispirazione su come suddividere il tuo corso in capitoli e lezioni.

Guarda il video qui sotto in cui sbircio all'interno di 3/4 libri sul tema dello Yoga.

Con una rapida ricerca su Amazon e la consultazione di una decina di sommari dei libri più venduti (o con più recensioni), avrai un grande vantaggio sulla creazione del tuo videocorso on-line e ti darà una idea molto più chiara dei temi che le persone nella tua nicchia vogliono conoscere.

Ma il meglio deve ancora venire.

Infatti, leggendo attentamente le recensioni dei prodotti Amazon ottieni feedback stra-importanti dai clienti paganti, da chi ha comprato un prodotto ed esprime il suo grado di soddisfazione o delusione.

Possono darti una buona indicazione del livello di qualità che i tuoi clienti si aspettano dal tuo corso. Inoltre, i clienti non esiteranno a sottolineare tutto ciò che pensano manchi da un ebook, il che ti aiuta a colmare le lacune e migliorare il tuo corso.

Ti consiglio anche di comprare almeno un paio dei migliori ebook nella tua nicchia solo per avere una buona idea del tipo di informazioni che dovrai includere nel tuo corso. Puoi anche sfruttare la funzione di Kindle Unlimited che ti permette di leggere fino a 10 libri contemporaneamente per circa 10€/mese.

Leggendo attentamente le recensioni dei prodotti Amazon ottieni feedback stra-importanti dai clienti paganti, da chi ha comprato un prodotto ed esprime il suo grado di soddisfazione o delusione

Parliamoci chiaro.

Molti nuovi imprenditori online iniziano creando ebook su Amazon per fare un po' di soldi, me compreso. Non c'è nulla di sbagliato in questo, ma pensa a quanti soldi perdi pubblicando semplicemente informazioni come libri Kindle invece di un corso online più completo e di valore più alto.

Tra l'altro potresti addirittura sfruttare i contenuti di un libro digitale per generare traffico ottimizzato e 100% gratuito verso il tuo sito, blog o ecommerce: farlo è molto semplice e ti richiederà solo poche ore di lavoro se segui le indicazioni dettagliatate che ho riassunto in Book Alchemy.

È un corso unico nel suo genere e ti insegna i 31 contenuti specifici da inserire nel tuo ebook (ma anche libro cartaceo ovviamente) per trasformarlo a costo zero in una sorta di "venditore automatico" dei tuoi video corsi o consulenze: garantito.

Ora che hai capito e studiato al meglio le ricerche di Google e di Amazon è il momento di affrontare la concorrenza diretta e quindi passare in rassegna i competitor più agguerriti che ci sono sul mercato dei video corsi sul tuo settore o nicchia.

Passo 4: Studia i corsi presenti su Udemy, Corsi.it (o portali simili)

come analizzare la concorrenza corsi online

Se Amazon è il re della vendita al dettaglio online, Udemy.com è la regina dei corsi online in tutto il mondo e in tutte le lingue.

Guardare i corsi su Udemy può essere un ottimo modo per vedere quali altri tipi di corsi nella tua nicchia sono già disponibili.

In Italia ti consiglio anche di cercare su Google almeno altri 3/4 marketplace importanti di videocorsi, come:

Questo ti consentirà di trovare potenziali argomenti secondari all'interno della tua nicchia. Per esempio, invece di fare un corso generale sullo yoga in generale, potresti decidere di creare un videocorso sullo "yoga per bambini" o "yoga per mamme in gravidanza".

Quando avrai un brand affermato e inizierai ad avere un reddito consistente dalla vendita dei tuoi corsi, probabilmente i marketplace come Udemy o Corsi.it non saranno la migliore piattaforma per vendere i tuoi videocorsi principali, ma inizialmente o come strumento di ricerca possono essere molto utili.

La qualità dei corsi di Udemy è spesso mediocre perché la maggior parte viene assemblata rapidamente e contiene le informazioni minime, quindi non li userei per misurare l'aspetto di un CORSO LEGGENDARIO sull'argomento.

Usa invece i marketplace di corsi online per:

  • esaminare la domanda complessiva del tuo argomento
  • farti un'idea del prezzo che le persone sono disposte a pagare per un corso in quella nicchia
  • mostrare possibili lacune nel mercato in cui un corso specifico non esiste ancora (le recensioni sono un'arma fondamentale)

Su Udemy puoi vedere esattamente quante persone sono iscritte a ciascun corso: è un ottimo modo per convalidare la tua idea di corso online (anche se è importante sapere che molte di quelle persone hanno avuto accesso gratuitamente o sfruttando delle promozioni stracciate).

quanti studenti ha un corso udemy

Attualmente il miglior corso di pilates ha circa 3.600 studenti iscritti e il prezzo del corso è di 11,99€. Conoscendo un po' il dietro-le-quinte dei marketplace possiamo quindi dire che probabilmente:

  • con il 20% di studenti paganti il ricavo è stato di 12x3600x0,2 = 8.640€
  • con il 50% di studenti paganti 12x3600x0,5 = 21.600€
  • con il 75% di studenti paganti 12x3600x0,75 = 32.400€

Togli un 50% di commissioni e spese addizionali e ne ricavi comunque una cifra interessante per un videocorso con questi numeri complessivi: tra 4.000 e 16.000 euro per un singolo prodotto.

Interessante, vero?

È il momento di studiare come è fatto e capire eventuali debolezze.

Il corso contiene solo 30 minuti di video su richiesta e nessun contenuto extra (audio, PDF, infografici).

Quindi nel complesso, anche senza aprire le singole lezioni, ha una qualità piuttosto scarsa e, se volessi creare un corso sullo stesso argomento, mettendoci video più lunghi e risorse extra, potresti far pagare molto di più e dando un valore decisamente maggiore.

Immagina di dedicarci un paio di settimane e produrre il tuo mini-corso leggendario di yoga per il quale potresti chiedere anche 100€ vendendolo sulla tua piattaforma privata a prezzo pieno...

Con le giuste tecniche potresti dirottare molte di quelle 3.600 persone che hanno acquistato su Udemy e portarle a comprare il tuo corso ma ad un prezzo di circa 10 volte tanto.

Non male, no?

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Passo 5: Frequenta forum e gruppi

Per i creatori di video corsi forum e gruppi rappresentano raccolte concentrate di persone appassionate di un argomento, tema o settore: questa può essere una vera miniera d'oro quando si tratta di vendere un corso online.

ATTENZIONE Di solito non sono gentili con chi arriva dal nulla per scroccare informazioni e inviare spam sul suo ultimo videocorso. Quindi, prima di chiedere qualunque cosa, è bene passare un po' di tempo ad ascoltare.

Soprattutto dedica del tempo a pubblicare domande e rispondere a quelle degli altri membri. Solo in questo modo ti affermerai come un membro rispettato della comunità.

Questo ti darà una buona idea delle domande e problemi comuni che hanno le persone in una certa nicchia, mentre le dimensioni e il convolgimento del pubblico ti forniscono una rappresentazione accurata di quanto è davvero caldo il mercato.

Le dimensioni e il convolgimento del pubblico ti forniscono una rappresentazione accurata di quanto è davvero caldo il mercato

Quora.com è un'altra grande risorsa, anche se tecnicamente non è un forum. È più un sito web di domande e risposte e se fornisci costantemente risposte preziose relative alla tua nicchia, le persone se ne accorgeranno.

Le domande di Quora si classificano abbastanza bene anche sui motori di ricerca, il che potrebbe portarti anche un po 'di traffico extra al tuo sito web.

Ecco un elenco di diversi forum che puoi cercare:

  • Forum online basati sulla tua area tematica
  • Discussioni in fondo ai post del blog più importanti del tuo settore
  • Gruppi di Facebook o LinkedIn
  • Quora domande sul tuo argomento
  • Reddit
  • Domande sui video YouTube più visti e commentati in una nicchia (come vedi dall'immagine sotto, sia è presente in VERDE un link al videocorso, sia in ROSSO ci sono dubbi o problemi di chi ha provato a seguire il tutorial ma ha trovato difficoltà)

Passo 6: Utilizza i dati del tuo sito web

Creare un tuo blog è un modo eccellente per mantenere la proprietà di tutti i contenuti che crei, così come la gestione tuo pubblico, soprattutto se lo abbini a una mailing list, una newsletter, un canale telegram o usi altri modi "social" per restare in contatto con i tuoi lettori.

Creare un blog (e posizionarlo bene con la giusta SEO) ti aiuterà a ottenere traffico di ricerca organico e gratuitoche puoi indirizzare verso il tuo corso e crea autorevolezza immediata, soprattutto se la qualità dei tuoi post è molto elevata.

Ma un blog ha anche altri vantaggi secondari che spesso sfuggono ai meno attenti e pignoli.

Osservando le analytics del tuo sito puoi capire quale tipo di argomenti:

  • vengono condivisi di più
  • generano più commenti
  • attraggono più visitatori
  • portano più iscritti alla tua newsletter

Il numero di lettori del tuo blog ti darà una buona idea di quanti potenziali studenti del corso potresti avere ogni mese (o almeno contatti freddi che alla fine puoi convincere ad acquistare il tuo corso).

Non limitarti al tuo blog: guarda anche gli altri blog più gettonati della tua nicchia. Se ne trovi e con tanti lettori è probabile che ci sia molto interesse sul tema e tanti lettori disposti a spendere soldi per comprare videocorsi, prodotti o consulenze in quella nicchia.

Per scovare i siti più simili al tuo puoi usare servizi (99% a pagamento) come:

Tieni presente questo concetto importante.

Il blogging non è una strategia a breve termine ma fornisce i migliori risultati a lungo termine quando si tratta di continuare a promuovere il tuo corso online, creando uno "zoccolo duro" di utenti affezionati e fidelizzati.

Quello che devi fare fin da subito con il tuo blog è creare una mailing list dedicata a raccogliere gli indirizzi email delle persone che potrebbero essere interessate ad acquistare il tuo corso (o anche consulenze) nei mesi successivi.

Se è la prima volta che crei un corso online NON creare mai tutto il corso prima di averlo venduto

Puoi convincere le persone a iscriversi alla tua mailing list attraverso un LEAD MAGNET, ossia un'offerta gratuita, come una breve guida PDF, un webinar o un video che forniscono un rapido aiuto e un risultato veloce sul tuo argomento.

Per creare un lead magnet ideale per un corso online (come puoi vedere tu stesso all'interno del mini-corso qui sotto) devi scegliere un tema direttamente correlato all'argomento del corso e insegnare qualcosa di utile, ma non troppo in profondità.

Non sei nemmeno limitato al tuo blog.

Puoi pubblicare commenti utili su altri blog popolari (o scrivere interi guest post) nella tua nicchia per fare rete con altri blogger famosi e indirizzare il traffico al tuo blog oppure creare un podcast sul tema o farti ospitare da altri podcaster con più seguito di te e che trattano temi affini al tuo.

L'importante è che, qualunque meccanismo tu adotti per studiare il mercato e trovare l'argomento giusto per il tuo video corso, se è la prima volta che crei un corso online NON creare mai tutto il corso prima di averlo venduto.

Invece adotta la tecnica che ti mostro proprio qui sotto.

Passo 7: Crea un prototipo del videocorso

minimum viable course lean

Se hai seguito tutti i passaggi precedenti, dovresti ormai avere una buona quantità di dati e capito se le persone saranno interessate all'idea del tuo corso o se ha bisogno di qualche ritocco.

Ora parliamoci chiaro.

Per quanto super approfondita possa essere la tua ricerca di mercato nessuno potrà garantirti al 100% che il tuo prodotto sarà un successo.

È qualcosa che conoscono bene anche le multinazionali e le grandi aziende per questo, infatti, anche loro adottano questo passaggio chiave: testare la domanda con una piccola versione pilota del corso.

Quello che chiamo MVC = Minimum Viable Course = Corso pilota

Un videocorso pilota devi vederlo come un PROTOTIPO su piccola scala che viene utilizzato per valutare se un particolare progetto vale il tuo tempo, denaro e impegno.

Puoi iniziare a creare una prima versione ultra-spartana del tuo corso con un budget relativamente basso e investendo solo alcune ore di lavoro, per esempio:

  • L'approccio più popolare e meno complicato è creare un "mini corso" separato che alla fine espanderai in un corso completo, oppure
  • Crei un "beta test" in cui apri il tuo corso solo ad alcuni dei tuoi fedeli seguaci, oppure
  • Lo offri gratuitamente o a un prezzo scontato che promette "accesso illimitato" o semplicemente come preordine con accesso anticipato

Comunque tu voglia inquadrarlo, l'idea è di convincere alcuni utenti a dare un'occhiata al tuo corso e dare il loro feedback onesto prima di aprirlo al pubblico o persino di creare tutto il materiale del corso (cosa che ti sconsiglio assolutamente se parti da zero).

lista di attesa video corso formula di lancio

Il tuo progetto pilota non deve essere l'intero corso: potrebbero esserci interi moduli nella struttura del corso privi di contenuto o "in arrivo".

Hai solo bisogno di fornire un prodotto minimamente strutturato per dare alle persone qualcosa da cui cominciare: dovrebbe essere abbastanza piccolo da poter creare tutto il contenuto per esso in un mese o due

Dai però abbastanza contenuti affinché i tuoi studenti ne traggano i risultati promessi. Al tal proposito stabilisci un piccolo obiettivo, come:

Alla fine del corso, avrai le competenze necessarie per assumere le 5 posizioni yoga più diffuse ed efficaci (anche se adesso ti senti un vero pezzo di legno)

Quando il tuo Minimun Viable Course è pronto, condividi le notizie con i tuoi follower e limita il numero di persone che potranno accedere perché questo:

  • creerà quella scarsità che lo rende più appetibile
  • indurrà le persone più interessate a impegnarsi a fondo
  • ti pemetterà di limitare l'impatto di eventuali problemi tecnici che all'inizio ci sono sempre

Mantieni una stretta comunicazione con queste persone, chiedi loro un feedback sulla versione "beta" del tuo corso e fai del tuo meglio per soddisfare le loro aspettative manenendo sempre le orecchie ben aperte.

Una volta che avrai preso in considerazione i loro suggerimenti potrai finalmente creare la versione completa del tuo corso e sarai in grado di lanciarlo anche grazie ad alcune testimonianze dei tuoi studenti beta e sapendo che si tratta di un prodotto utile, apprezzato e che porta risultati concreti.

Non c'è nulla da perdere, no?

📌 Tiriamo le conclusioni

Creare il tuo corso online, soprattutto se è il tuo primo videocorso, sarà più facile e sicuro che mai se segui questa guida passo-passo.

  1. Hai solo bisogno di un'idea per iniziare la convalida e la motivazione per portare a termine il lavoro richiesto.
  2. Dopo aver seguito i passaggi tecnici su Google, Amazon e i marketplace tipo Udemy avrai ormai capito se c'è interesse per il tuo corso o se hai bisogno di perfezionare un po' le cose.
  3. Quando sai che le persone lo vogliono, è ora di mettersi al lavoro e realizzarlo, passando da un prototipo (Minimum Viable Course) e poi al corso completo.

Tutto rose e fiori, quindi?

No. Potrebbe significare lavorare anche di sera invece di rilassarti davanti alla TV per alcune settimane o accantonare alcuni progetti in corso per concentrarti invece su questo...

Lo so bene perché ci sono passato più volte anche io.

Il bello di un corso online, però, è che una volta fatto puoi metterlo in vendita e continuerà a portare denaro negli anni a venire (soprattutto se scegli l'argomento giusto e la tipologia di contenuti corretti).

Non vale la pena rischiare per questa grande opportunità?

Se hai fatto bene la tua ricerca e sai che c'è un'esigenza nel mercato che il tuo corso online soddisferà, non esitare e inizia a creare il tuo corso per soddisfare tale esigenza!

Nemmeno io, dopo oltre 30 videocorsi realizzati, mi sento pronto al 100% (spesso sto tra 70% e 80%)... ma non mi faccio fermare dalla paura.

Una cosa l'ho capita di questo strano mondo del business online: quando sai che c'è un pubblico per quello che vuoi insegnare, devi solo iniziare e dare il meglio di te, possibilemente supportato da un sistema affidabile e strumenti efficaci come quelli che trovi nella guida gratuita qui sotto.

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Se hai domande o dubbi su come validare la tua idea di corso online e capire se c'è mercato o no, sentiti libero di lasciare un messaggio nella sezione COMMENTI qui sotto e farò del mio meglio per aiutarti.

Rispondo a tutti personalmente.

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